Come calcolare la giacenza media di un conto corrente?

Per compilare la dichiarazione ISEE avremo bisogno di allegare determinati documenti, tra cui la giacenza media del nostro conto corrente bancario e postale. Infatti i contribuenti che intendono presentare la dichiarazione sostitutiva unica dovranno fornire ben due informazioni riguardo al conto: il saldo e, appunto, la giacenza media. Nelle righe che seguono vedremo che cos’è questo documento, e come viene calcolato. Per saperne di più in merito, o più in generale per approfondire il discorso sui conti corrente, potrete consultare il sito internet migliorecontocorrente.it.

Per giacenza media annua intendiamo indicare l’importo medio che il beneficiario ha sul conto corrente, prendendo in considerazione un arco temporale di 365 giorni. Per calcolare questo valore dovremo eseguire delle semplici operazioni matematiche:

      Per prima cosa si calcolano le giacenze medie di giornaliere, per ogni giorno dell’anno;

      In seguito si moltiplicano tali

Finalità di una cessione del quinto

La cessione del quinto rientra nella categoria di prestiti personali finalizzati. Per tale motivo dovremo dichiarare all’ente finanziatore come intendiamo spendere il denaro ricevuto, e giustificare quindi il motivo della nostra richiesta. Questa motivazione sarà poi la causale che la banca stessa utilizzerà quando provvederà a emettere il bonifico in nostro favore.

Le finalità di una cessione del quinto possono essere molte, tra cui:

      L’acquisto di un immobile, o la ristrutturazione dello stesso. Nel primo caso verrà un perito interno alla banca per effettuare un sopralluogo, e stabilire se il denaro richiesto corrisponde al valore reale della casa che intendiamo comprare. Se invece lo scopo è la ristrutturazione dell’abitazione, o l’acquisto di mobili e pezzi di arredamento, dovremo fornire alla banca un preventivo delle spese e i costi dei lavoro che andremo a effettuare. Gli interessi applicati saranno di

Piccolo prestito Postepay Evolution

Se abbiamo bisogno di liquidità, e siamo intestatari di un conto corrente presso le Poste Italiane, la soluzione potrebbe essere quella di sottoscrivere un piccolo prestiti Postepay Evolution. Ovviamente il richiedente deve essere in possesso della carta in questione per poter ottenere in pochissimo tempo la somma di cui ha bisogno. Per saperne di più in merito consultare l’articolo sui piccoli prestiti con Postepay Evolution.

Per prima cosa, come abbiamo accennato, dovremo richiedere in ufficio postale la Postepay Evolution. Tale operazione si può svolgere in qualsiasi ufficio, e anche di sabato mattina. Dopodiché dovremo fissare un appuntamento con un consulente interno, che potrà accogliere la nostra domanda, chiarirci eventuali dubbi e farci un preventivo gratuito. Nel giorno prefissato dovremo recarci in sede con tutta la documentazione necessaria (ovvero la carta di identità valida, tessera sanitaria e codice fiscale, copia

Requisiti del richiedente di un mutuo online

Tutti possono richiedere un mutuo, ma questo verrà concesso solamente a chi soddisfa determinati requisiti – rientrando quindi nei parametri imposti dalla banca erogatrice. Tra le prime cose che questa andrà a studiare c’è la situazione finanziaria e lavorativa del diretto interessato, al fine di accertarsi che questo sarà in grado di pagare le rate mensili previste per la restituzione. Ma quali sono nel dettaglio i parametri valutati da banche e finanziarie prima di concedere un mutuo? Lo vedremo di seguito nel breve articolo che segue, o sarà possibile capirlo leggendo i contenuti del sito internet https://sceltamutuionline.it/.

Ogni banca impone delle condizioni personali in questo senso. Gli istituti di credito possono stabilire dei parametri precisi, ma in linea di massima i requisiti che il beneficiario di un mutuo deve soddisfare sono quasi sempre gli stessi. Per avere qualche speranza

A quali finanziarie rivolgersi se si è subito un protesto?

La questione prestiti per protestati e cattivi pagatori è delicata, e non sempre queste categorie di clienti riescono a ottenere nuovamente credito dalle banche. Ciò accade perché, nell’effettuare i controlli sul richiedente, verrà meno la fiducia necessaria a concedere il finanziamento. Mancando una sorta di stabilità e affidabilità economica l’ente erogatore può decidere di negare il prestito, anche se il beneficiario gli ha procurato delle garanzie forti. Fortunatamente per questi individui non tutte le banche la pensano allo stesso modo, ed è possibile per loro ottenere il denaro che gli serve rivolgendosi al prestatore giusto. Ma chi eroga questo tipo di finanziamenti? Per saperlo basta continuare la lettura, o consultare il sito internet https://guidaprestitiprotestati.it.

La finanziaria più flessibile in questo senso è la famosissima Agos Ducato. Tale scelta è indicata soprattutto per i lavoratori dipendenti che vogliono sottoscrivere una

Quali documenti presentare quando si richiede un prestito per giovani

Le possibilità di richiedere un prestito per gli under 35 sono infinite, ma anche mirate a un determinato fine o scopo. Sul sito internet iprestitipergiovani.it possiamo leggere e confrontare tutte queste papabili scelte, e recarci in banca con le idee chiare sul tipo di prestito che ci piacerebbe ottenere. Questo sembra l’ultimo passo di una trafila infinita – fatta di letture informative, confronti tra le varie offerte di una o più banche, definizione dei nostri scopi, eccetera – ma in realtà è solo l’inizio! A questo punto infatti dovremo fornire alla banca dei documenti, che l’istituto di credito avrà premura di analizzare, anche solo per avviare la pratica e riuscire finalmente a ottenere il tanto agognato bottino. Per non rischiare di perdere tempo o fare buchi nell’acqua possiamo leggere di seguito i documenti di cui avremo bisogno per chiedere un …

Il prestito inpdap, spiegato

Tra le tante tipologie di prestiti e finanziamenti disponibili all’interno del nostro sistema economico, è presente anche una particolare forma di prestito bancario emesso da enti pubblici che aiuta i dipendenti statali.

Il prestito inpdap – Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica -, ora chiamato prestito inps in seguito alla soppressione dell’inpdap, è una tipologia di prestito che agevola e crea corridoi di aiuto esclusivamente per chi percepisce un reddito dallo stato.

Il prestito inps è quindi contraibile solamente dai lavoratori dipendenti dello stato e dai pensionati.

Questa tipologia di prestito, oltre che per l’esclusività, si differenzia notevolmente dal prestito personale principalmente per gli stretti tempi di restituzione. Quando si contrae un prestito inps, infatti, bisogna tenere conto che, se da una parte si potrà godere di un’agevolazione esclusiva che permette di contrarre un prestito

Come utilizzare un prestito finalizzato

Esistono varie tipologie di prestito che permettono di ampliare l’offerta, adattandosi così più uniformemente alla varietà di lavoratori che  compongono la società. I prestiti, infatti, offrono varie e diverse soluzioni che permettono di rientrare dal finanziamento sfruttando diversi metodi di pagamento, diverse tempistiche e cumuli di spesa differenti. La tipologia di prestito più diffusa è senz’altro quella del prestito personale, ma spesso, il prestito finalizzato può essere più comodo ed aiutare maggiormente il debitore, che può quindi ricevere la tipologia di finanziamento più adatta per le sue esigenze.

Il prestito finalizzato, quindi, a differenza delle altre tipologie di finanziamento permette di ricevere una certa liquidità spendibile però solamente per l’acquisto di un dato bene o di un dato servizio. Il prestito finalizzato è infatti vincolato al finanziamento di un solo obbiettivo.

Questa tipologia di prestito è particolarmente indicata per chi

Ottenere un preventivo

Per poter ottenere un prestito bancario che sia conveniente sia per il cliente che per l’istituto finanziario che agisce da interlocutore, è importante, in fase di trattative, poter disporre di una buona previsione di spesa che permetta così di valutare attentamente le cifre e i costi dell’operazione. Il prestito bancario, infatti, nel momento in cui lo si deve restituire e quindi saldarlo nel tempo indicato nel contratto tramite i pagamenti rateizzati, presenta costi aggiuntivi. La cifra da dover restituire infatti sarà superiore a quella avuta come finanziamento perchè sarà aggravata da diverse spese che dunque si sommeranno. Ad esempio, elementi come il TAEG e le spese accessorie: il primo comprende il livello e la quantità in percentuale di di interessi che andranno applicati alla cifra del finanziamento. Le spese accessorie, invece, sono richiesti dall’istituto bancario per pagare i costi gestionali